Venezia 2011 I musi gialli di Te-Sheng Wei e una battuta di Polanski da ricordare Quando lavorava con Eugene Hütz dei Gogol Bordello (nel primo film “Sacro e profano”), Madonna arrivava in conferenza stampa vestita da teppista. Ora che traffica con Wallis Simpson, si presenta con l’abitino nero e bianco da brava ragazza. Gli stessi che porta Abbie Cornish nel film, ricca moglie infelice con una passione per la pluridivorziata che fece abdicare un re d’Inghilterra (insieme finirono a fare la vita dei parassiti di lusso). Mariarosa Mancuso 02 SET 2011
Il mio nemico / 6 La superciliosa Trent’anni fa o giù di lì, l’antropologo Carlo Tullio-Altan (padre di Francesco in arte solo Altan, a sua volta genitore dell’operaio Cipputi e della Pimpa cagnolina a pois) bevve un caffè a casa della zia. Salutò, salì in macchina, al casello dell’autostrada si sentì male, fece giusto in tempo a borbottare “la governante, la governante…” e fu portato via con l’ambulanza. Lavanda gastrica: nella tazzina c’era una buona dose di insetticida, somministrata con cattive intenzioni dalla cameriera. Mariarosa Mancuso 23 AGO 2011
W la pornoletteratura Galeotto fu il libro e chi lo scrisse. Nel 1995 Monica Lewinsky regalò a Bill Clinton “Vox” di Nicholson Baker (lui le aveva regalato “Foglie d’erba” di Walt Whitman, già donato a Hillary). Sappiamo com’è andata a finire. Era una telefonata erotica lunga 160 pagine, fantasiosa e stuzzicante: tra altri dettagli osceni, ricordava che le macchie di sperma sono difficili da lavare via (anche senza bisogno di tenere il vestito in frigorifero). Qualche anno dopo, Baker scrisse “La pausa”, romanzo che fece coniare la parola “crononanismo”. Mariarosa Mancuso 20 AGO 2011
Al Lido arriva la tv, ma anche il capolavoro Mildred Pierce La televisione arriva al Lido con la serie “Mildred Pierce”, andata in onda la scorsa primavera su Hbo e diretta da Todd Haynes, con Kate Winslet, Melissa Leo, Guy Pierce. Cinque puntate di un’ora ricavate dal romanzo di James Cain già portato sullo schermo da Michael Curtiz, starring Joan Crawford che nel 1945 vinse un Oscar. E’ difficile sovrapporre la bionda Kate Winslet (e i suoi magnifici vestiti di “Revolutionary Road”) alla solida Crawford con i vestiti di cotonina stampata. Mariarosa Mancuso 01 AGO 2011